Spessa
Testo tratto da "Spessa storia di vita contadina" di Gian Piero Parrucchini edito a cura della Biblioteca Comunale.    

 

Spessa è un piccolo paese di cinquecento abitanti situato sulla riva sinistra del fiume Po.
Come tutti i paesi di origine agricola della bassa pavese, le abitazioni non sono edificate intorno ad un unico centro, ma sparse a grappolo. Il territorio comunale comprende infatti la frazione Sostegno, la cascina Speziana, la zona Salici, altra area residenziale nei pressi di San Zenone, le cascine Spessetta Robadello e Pissarello da tempo abbandonate.
Se vogliamo essere precisi, Spessa confina a nord con Torre de' Negri e Costa de' Nobili, a est con San Zenone Po, a sud con Arena Po e Portalbera, a ovest con Belgioioso. Il confine sud non segue il fiume ma lo taglia partendo da sud-est; a circa metà ponte costeggia la roggia Lancone di Portalbera, arrivando all'angolo sud-ovest e toccando la frazione Casotti di San Cipriano Po.
Pur modificandosi negli anni, Spessa conserva ancora le caratteristiche di paesino agricolo con i suoi cortili delimitati da case dove abitano tuttora gli agricoltori. Al centro c'è la piazza, con il bar, lo storico negozio di commestibili e la chiesa, situata oltre il giardino pubblico.
Secondo gli storici, le origini di Spessa risalgono all'alto Medioevo; il nome deriva dalla natura golenale del terreno su cui sorse, ricca di acquitrini e fontane che alimentavano la vegetazione molto fitta. Dopo le bonifiche, i raccolti furono abbondanti, spessi, da cui il nome di Spissa o Spixa poi Spessa.
Il paese appartenne per lungo tempo a diverse comunità religiose di Pavia; prima ai Canonici della chiesa di San Giovanni Domnarum -come risulta da un diploma del 1129- e poi ai Canonici di Santa Maria Gualtieri. Da un registro del Contado Ticinese del 1250 sappiamo che il luogo era diviso in due parti Spixa subtana o inferiore e Spixa suprana o superiore. La prima appartenne per un certo periodo al distretto amministrativo di San Colombano al Lambro, in seguito unitamente alla Spixa soprana, fu assegnata in feudo -diploma 19 gennaio 1475 di Galeazzo Maria Sforza- alla Casa Comitale d'Este, quindi aggragata al Vicariato di Belgioioso e infine passò alla Regia Camera.
Il Castello di Spessa non è antico ma costruito sulle fondamenta di una struttura precedente. Difficile risalire alla data di costruzione dell'edificio originario. Lo stemma situato sopra il portone d'ingresso diviso in quattro campi ora illeggibili e sovrastato dalla mitra e dal pastorale, apparteneva sicuramente ad un alto prelato di nobile famiglia che lo fece erigere come maniero di campagna o tenuta di caccia.
Passò in seguito ai Conti Negri che provenivano dalla Cà Bianca di Stradella. Il periodo è incerto anteriore in ogni caso al XVII secolo. Successivamente si trasferirono a Torre de' Negri e subentrò la Famiglia Speciani. Il castello fu quindi demolito e ricostruito tra la fine del XVIII e i primi anni del XIX secolo. Sul lato nord è ancora visibile un'iscrizione che probabilmente riporta la fine della ricostruzione (Cesare Speciani 1819). La famiglia Speciani cedette la proprietà nel 1923.